Praticare un'arte marziale per la crescita personale

Praticare un’arte marziale per la crescita personale (1a parte)

Se qualcuno mi chiedesse perché pratico un’ arte marziale direi che è perché completa la mia vita e soddisfa la voglia di mantenermi in salute attraverso un buon allenamento fisico, mentale e spirituale. È un veicolo attraverso il quale riesco a comunicare con le persone fornendo loro nel contempo uno strumento di analisi introspettiva.

Sono sempre stato affascinato dalle arti marziali e dalla loro filosofia.

C’è chi ci vede una pratica sportiva ma per me sono molto di più, sono ciò che ha formato il mio carattere negli anni, sono ricerca di un sempre maggiore equilibrio interiore, sono strumento di ascolto e comprensione, sono un canale di comunicazione.

Se si tralasciano i dettagli tecnici, se si pratica con passione e non si ha fretta di ottenere risultati (esteriori) si scopre qualcosa che va oltre lo sport o l’allenamento fisico, si scoprono dei principi applicabili alla nostra vita e al modo di relazionarci con il mondo che ci circonda.

I venti principi del karate

Esagerato? Non credo e vi porto come esempio alcuni tra i venti principi del karate tratti dall’omonimo libro del Maestro Funakoshi, padre del Karate Shotokan, per spiegarvi quanta saggezza ci sia nella pratica marziale se si è disposti a lavorare in modo sincero e costante.

1.non dimenticare che il karate-do inizia e finisce con il saluto” ovvero sii rispettoso, (combatti e) vivi secondo le regole, sii moralmente integro, non lasciarti prendere dall’ira, sii misurato, rispettoso e corretto con tutti

4.conosci prima te stesso e poi gli altri” ovvero non puoi essere in equilibro con il mondo (ciò che è al di fuori di te) se prima non sei in equilibrio e non conosci a fondo te stesso

5.lo spirito viene prima della tecnica” ovvero non cercare spasmodicamente la forma ma concentrarti sull’essenza di ciò che fai, togli invece di aggiungere, nella semplicità sta la chiave di una consapevolezza superiore

6.libera la mente (il cuore)” ovvero ascolta con la tua parte più intima, sii creativo e spontaneo come un bambino e abbandona ogni rigidità fisica e di pensiero

10.applica il karate a tutte le cose, lì è la sua ineffabile bellezza” ovvero vivi secondo i tuoi i valori, applicali senza paura a ogni ambito della tua vita perchè solo così troverai serenità e giungerai all’autorealizzazione e all’espressione piena del tuo sé

11.il karate è come l’acqua calda, occorre riscaldarla costantemente o si raffredda” ovvero sii costante in ciò che fai, impegnati ogni giorno con passione e dedizione e se saprai restare sulla via, per piccoli passi (e non senza fatica), raggiungerai il tuo obiettivo

14.nel combattimento devi saper padroneggiare il pieno e il vuoto” ovvero sii come l’acqua che fluisce senza opporre resistenza ma che sa essere forte e determinata al punto di sgretolare la roccia; adattati alla situazione cambia in funzione del contesto, solo così uscirai vincitore

Io ci trovo un infinito buon senso, una profondità di pensiero che va oltre la pratica del karate (o di un’ arte marziale in generale) e attraverso la metafora marziale Funakoshi ci conduce attraverso un meraviglioso cammino di crescita interiore e integrazione con il mondo e tutto ciò che ci circonda.

Letture consigliate:

  • I venti principi del karate. L’eredità spirituale del Maestro [scopri di +]

 

3 commento/i On Praticare un’arte marziale per la crescita personale (1a parte)

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